..migas y pestañas..
..non è più il momento di scappare...quando verrai tu sparami e prendimi ma io non piango più...
e insomma, è proprio arrivato il momento di pensare a me.
..e perchè leggi parole che potrebbero essere di chiunque e vuoi immaginare tue. e perchè il rancore è un sentimento consumante da tenersi stretto e tu non lo vuoi. o meglio non ci riesci. e perchè certi momenti sono così perfetti che sono per sempre. e perchè non è così solo per te, per forza.
per queste e per una serie di altre ragioni non scoppia la tempesta.
..ed hai ascoltato ed hai avuto ragione, per un pò. forse oggi no. kilometri di balconate fiorite a respirare aria di sole, racconti e parole e come stai e come sei e come sono e come sto e dove voglio andare. non so niente ma ho capito tutto, dice. E io ho l'impressione che sia così e oggi pare che tutto sia completamente diverso anche il tempo che è diventato brutto all'improvviso. Le cose cambiano così, da un attimo all'altro. Ma va bene anche così, se puoi almeno ricordare che in un letto rosso di spiagge infuocate con la palma sullo sfondo guardavate le stelle e per molti e lunghi momenti le vostre menti erano dirette nella stessa direzione e gli spiriti fusi nella ricerca di qualcosa ancora informe. Quando arrivano le forme si separano i cammini, forse. Ma come si fa a vivere senza forme. Forme e colori. E così accetto tutto. E ricordo. Ricordo lacrime e sorrisi e occhi che parlano molto più delle tante parole. Ricordo e va bene così. Che si può essere felici per pochi attimi ed io lo son stata per molti.
Almeno non mi odia. O si preoccupa di nasconderlo bene. E torno così all'italiano ma prometto che sarà solo una parentesi. Breve.
Ci sono persone difficili da dimenticare e ci sono persone difficili da ricordare. Poi ci sono quelle persone che non sono ricordo nè oblio nè presente. Sono.
Se hace asì: cuando ya ha pasado un tiempo sin pensar en el lugar, los olores y las emociones, se vuelve a recordar. Entonces es cuando puedes volver a mirar las fotos, algunas no las has visto nunca, ni siquiera cuando las sacaste. Ahì van, esos momentos de lluvia y humedad bajo un cielo no tán lejano, de nubes rapidas que todo lo confunden y todo lo purifican, de detenimiento a mirar los minares intentando distinguir los matices y descubriendo que no, que tu paleta de color no es suficiente..
Unas cuantas cada día, no más.



Queridos,
..no eran negros, los ojos digo, no eran negros sino verdes. Hubiera caido antes, si no por las larguísimas pestañas negras y el miedo a mirar a los ojos a cualquiera.. Asì se acaba mi último dìa en Istanbul. Con mucha tristeza y con los recuerdos maravillosos de un cachito de sol a iluminar el beso eterno entre Europa y Asia, de la magia de las terracitas con vistas sobre el Bosforo donde hé estado tomando çay en el parque de Gülhane, del krepes calentito que me ha preparado una anciana en su minusculo quiosco en el muelle de Ortaköy, de las faldas blancas de los derviches danzando... Pero no quiero ponerme melanconica y os contaré un poco mi día! Por fín hé visto la ciudad inundada de sol, no ha durado mucho, pero esta mañana un viento despiadado ha limpiado el cielo, soplando entre los minares y los pilares del enorme Puente del Bosforo se ha llevado todas las nubes y ha despejado el aire, dejando el paso al sol más grande que haya visto nunca! Andando hacia el Palacio de Dolmahbaçe sé descubre poco a poco el barrio de Beşiktaş, no os imagineis solamente el campo de futbol (chicos por favor!!), sino un barrio moderno con problemas de trafico y hoy hasta de un muerto en la cera. Lo que oís: un muerto! Estaba yo en una tienda de música buscando el cd de un cantante griego cuando la dependienta me coge del brazo, me lleva a la puerta y empieza a hablarme en griego, habrá sido de la emoción, pero ella me explicaba sin preguntarse y yo la entendía, al menos creo. Pues bueno, de un momento a otro había aparecido en la cera de enfrente el cadaver de un hombre y nadie había visto como había llegado allì. Misterios de la Mediterrania. Pero luego todo ha vuelto a la normalidad, en un instante, tál y como se había revolucionado todo el mundo ha vuelto en su sitio. Por cierto, el cd que buscaba no lo tenía, pero quise ser amable y al despedirme le hé dicho ευχαριστώ, la infeliz me ha contestado ευχαριστώ y algo más, pero de momento mi conocimiento del turco le lleva ventaja a el del griego asì que...na'! Beşiktaş acaba en el muelle de Ortaköy, que está justo debajo del Puente del Bosforo y es un pequeño y encantador barrio de casitas de madera y calluejelas empedradas, en el muelle hay quioscos de krepes y de burek, las primeras mujeres que hé visto aquì dedicarse al comercio son ancianas con pinta de estar esperando desde hace muchos años un pescador que quizás no vuelva, con un pañuelo colorado en la cabeza y su mejor sonrisa te preparan al momento un krepes relleno de carne, queso o verduras por 3 digo tres liras, el equivalente de 1,50euro! Dicho krepes también está riquísimo y tán calentito que se agradece en el aire frio y humedo del muelle. Todavía no me acostumbro a la idea que mañana a estas horas ya estaré nuevamente en Barcelona, hoy lo hé pensado por primera vez desde que estoy aquì y os aseguro que se me hace insoportable y dolorosa. Adoro mi ciudad y soy muy feliz viviendo allì, la vida me está dando mucho y tengo a mi alrededor personas maravillosas a las que quiero con toda el alma, pero aqui hay algo...me falta algo por descubrir o por entender...pero esto ya os lo contaré cuando vuelva.
..els quatre gats....e io torno alla convinzione che nulla è per caso e nulla è per sempre, quindi neanche la lontananza e quindi neanche il 2009.
buon anno!
..e inizia l'ultimo giorno dell'anno e neanche te ne sei accorta. e ci sono visi nuovi e vecchi e invecchiati e sorpresi e sorprendenti, scopri occhi e sguardi estranei e parole tante parole e poi il nulla...una freccia al cuore...e una parte di te torna al passato a molti passati a molte frecciate fa chiedendosi come sia possibile non vedere che si sopravvive, è evidente...e un'altra parte si incipria il naso e mette in scena il dramma e lacrime e dolore del cuore e poi più nulla...e poi domani è l'ultimo giorno dell'anno, e neanche te ne sei accorta.
Addio.
Asì se despidio de los dias del miedo y de la soledad, de los dias del silencio y de la música, de los dias de pena y desamor, de los dias de lluvia y de sol, de los dias largos y de los dias pasados volando, de los dias cansados y alegres, de los dias de fiesta y de los dias de duelo, de los dias inconsolables y de los amigos, de las noches pasadas corriendo detràs y de los dias pasados a esconderse. Asì se separò de muchos dias y asì se preparò a acoger muchos dias más, para el tiempo que vendrá.
Feliz 2009.
Così disse addio ai giorni ai giorni del dolore e della solitudine, ai giorni del silenzio e della musica, ai giorni di pena e mal d'amore, ai giorni di pioggia e di sole, ai giorni lunghi e ai giorni passati volando, ai giorni stanchi e allegri, ai giorni di festa e ai giorni di lutto, ai giorni inconsolabili e degli amici, alle notti passate rincorrendo e ai giorni passati a nascondersi. Così si separò da molti giorni e così si preparò ad accogliere molti giorni ancora, per il tempo che verrà.
Felice 2009.
..assomiglia all'ingenuità la saggezza.. quasi due anni fa scambiai l'ignoranza per saggezza. Ma mancavano degli elementi. Com'è facile arrivare alla stessa conclusione da premesse diverse. Quanto possono essere diverse le stesse conclusioni viste da occhi diversi. Mancavano degli elementi alla famosa mente lineare. Fortuna che non son nata uomo. Mi piace complicare le cose e seguire percorsi per arrivare a un punto. Non metto un punto dietro l'altro per arrivare ad un altro punto ancora. Non so camminare in linea retta. Ne sono incapace e felice.
..e, a sera, ricadere nella trappola. vedere il calendario scorrere lento come una pesadilla interminabile. temere di dimenticarne la voce. l'accento. cercare segni. ed è un pò colpa dell'azzurro, intenso, dove anche lui era pochi giorni fa...mentre il suo colore preferito è il verde e tutto è abbastanza scontato e ci siamo parlati così poco e ci siamo detti tanto malgrado tutto e m'ha cercato e ha cercato di scavare e gli ho sbarrato tutte le porte lasciando aperta solo quella sbagliata, quella dove non voleva e non poteva entrare. Lo siento pero me voy. E non gli ho detto niente di me...o si? E rimanere ad aspettare le lettere..le lettere...e chiedersi se conterranno domande o solo notizie d'oltreoceano...e chiedersi se arriveranno e non volere aspettare e avere voglia che arrivi domani per avere tanto da fare e rivedere il suo nome scritto qua e là...meno che sul mio cuscino, azzurro, intenso.
E a veder che crudel destino ora ne viene ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora e nemmeno questa angustia sopportar..
..un nome...chi è? dall'altra parte dell'oceano adesso in questo momento. un nome...è? ancora? due occhi e poco più. parole, poco di più. pelle e mani e sospiri e una voce che diceva...che diceva?
diceva: lo siento pero me voy...risponde. con questo sorriso nella voce e tutto un mondo da scoprire...quando?
..sarebbe un miracolo, dice. Ma è già stato un miracolo. Dico. Ma non glielo dico. El destino nos juntara. Come credere che sia andato, per sempre, e scoprire che no, è qui, e ti ha abbracciato e ti ha stretto forte e questo si è il miracolo. El destino nos juntara. Il destino busserà alla tua porta, dicevo io, tempo fa... Poche parole, troppo poche...non so nulla, non ho molto da dire, non voglio dire niente. Taccio. Lo guardo e lo abbraccio forte e non soffro, la vita ti insegna sempre qualcosa.
Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza la solitudine non ha odore ed il coraggio è un'antica danza...............c'è solo un posto dove puoi tornare, c'è solo un cuore dove puoi stare..
E pare che anche questa volta la vita voglia farmi un favore e insegnarmi qualcosa di nuovo, finalmente. Non credevi, vero, che sarebbe arrivato il giorno in cui avresti saputo, finalmente, reagire all'assenza?
El destino nos juntara.
Che farò lontan da te pena dell'anima
senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai impossibil il nostro amor
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Come negar che ti amo vita mia?
Come levar dall'anima questa passion?
E a veder che crudel destino ora ne viene
ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora
Il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora
e nemmeno questa angustia sopportar
Come levar alle stelle via il bagliore?
Come impedir che corra il fiume al mare?
Come negar che ti amo vita mia?
Come levar dall'anima questa passion?
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levar dall'anima questa passion?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levar dall'anima questa passion?