..migas y pestañas..
Involtini di tacchino agli aromi. Con il soffrittino leggero leggero fatto col burro, alla milanese, tiè ("perchè noi, al nord, il burro lo mettiamo anche nel caffellatte." " Ma pensa un pò, noi a napoli non ci mettiamo niente nel caffellate: nè caffè, nè latte").
Dopo la casalinga ossessionata dalle macchie d'acqua nel lavello e la cuoca sperimentale, sta per tornare l'infermiera. Ma questa è un'altra storia.
Penso solo che sono lenta, molto lenta. Penso che scelgo sempre i sentimenti sbagliati, che pero riesco ad esprimere con le parole adatte. Che condanna! Penso che questo editor o la mia tastiera oggi hanno qualcosa che non va, e che sono stata molto stupida e molto lenta nella mia vita, talmente precoce che poi ho dovuto aspettare gli altri, e cosi impegnata e concentrata nell attesa da perdermi il momento della ri-partenza. Penso che non e - verbo - vero che non e mai troppo tardi, penso che quando si perde il treno si e perso, e si ha perso, ma penso che vale la pena inseguirlo, se questa e l unica cosa che riesci a fare.
Penso.
Tse, che scema.
Non dormirò perchè la rabbia quando non rimane repressa è anche peggio, dopo ti lascia come se dentro avessi hiroshima. Non dormirò perchè non so se dorme e non posso saperlo perchè non devo chiamare. Non dormirò anche perchè non ho un letto, al momento.
In ogni caso, buonanotte.
'know I'm no ........ superman.
Lo so che non si dovrebbero leggere le vecchie mail, i vecchi messaggi, le parole mai vecchie...men che meno quelle degli amici, quelle di chi non ti ha mai chiesto niente e nemmeno adesso ti chiederebbe spiegazioni se ti presentassi all'improvviso per piangere su una spalla.
Uff.
Non ci posso credere..è stato un travaglio questo aggiornamento della piattaforma! E si che manco avrei postato niente, ma se avessi voluto non avrei potuto. E questo mica è giusto. Qui si ripresenta l'occasione per l'assegnazione di un nuovo sfavillante ben fasciato
tunnel carpale.
Tra l'altro, a me i commenti non ancora fungono. Uff.
ancora: (è che sta sul comodino...):
... "Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la cmapana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è lei la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
"L’essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la dvi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
"Io sono responsabile della mia rosa…" ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
forse, buonanotte
...mentire gentilmente e provare la menzogna veritiera... tutto è infine una promessa... quello che sembra una menzogna è un bisogno sgangherato, che vorrebbe essere nato... R.B.
ancora scarpette pachistane:
quelle rosse sono le prime, quelle nere le ultime in ordine di tempo....ce n'è ancora, però. E, non si illuda altrimenti il dott. freak, ce ne saranno ancora ;) Certo, forse non lo trascinerò per vichi e vicarielli a cercare negozietti di pachistani pazzi, ma le scarpette rosse mica si trovano sempre! Adesso voglio quelle verdi...
Avete mai pulito un cavolo? Cavoli, nel cavolo c’è vita! Di più: c’è tutto un ecosistema, un universo! E poi odora di tenero. Ed ha quel bel colore verde pisello….che poi, perché verde pisello? Dov’era
E che cavolo!
Il cavolo è una creatura timida e gentile. Se lo approcci in maniera delicata e cortese si lascia scoprire piano piano, ti rivela tutto il suo mondo di foglie vellutate, di venature fantasiose, di bianco croccante.
Mi è venuta fame.
..qualche regalo del freak:

La collana l'ho scelta io......ma lo scialle viene da lontano...ed è bellissimo.
.
Penso agli occhi di mia sorella che sono scuri e bellissimi. Penso che lei arriverà molto più lontano di me.
Es q…è rassicurante cominciare con un idioma che non è il mio. E’ rassicurante parlare per traduzione, senza capire e senza dar a intendere cosa è reale e concreto e cosa non lo è. Mi fa sentire sospesa a metà tra lo schema che non ho mai avuto e la struttura che vorrei dare ai miei pensieri. Ma non sono giorni di strutture conosciute e rassicuranti, questi. Questo è un periodo tutto nuovo. E devo dimostrare a me stessa che se qualcosa ho cambiato negli ultimi tempi deve trattarsi delle sbavature, delle inclinazioni esagerate, se qualcosa ho migliorato devono essere i tempi delle reazioni, l’agilità mentale, la fiducia in me st….. Passi il fatto che non è vero, l’importante è darne prove apparenti.
<Tu che stranezza hai?> dice
<Non lo so> dico
<Ecco, allora è questo: è che non lo sai> dice
Ecco, allora è questo. E’ che non lo so nei dettagli. E i dettagli dovrebbero fare il tutto, ma i miei dettagli sono troppi e afferiscono a troppe persone diverse a troppe esperienze difficili da coniugarsi…troppi verbi irregolari, troppi verbi servili nel mio discorso. Troppi troppo.
E non dovrei scriverlo qui perché non dovrebbe saperlo lui. Ma questa è la prima prova. E quindi sappilo, che quello che diciamo…quel che dico è cattiveria che nasce dalla paura eppure non è colpa tua questa paura…è un po’ paura di te…ma non è colpa tua.
Ho solo bisogno di un abbraccio.

Non ho voglia. Non ho voglia di fare niente di reale, lasciatemi qui a costruire percorsi mirabolanti che nessuno percorrerà, a dipingere tele che non si asciugheranno, a svuotare i cassetti della carta che solo io vado a rileggere. O scrivere.
Tutto fa un pò male (8)
Non scrivo in modo chiaro per non dare troppa soddisfazione a qualcuno, è evidente. La notte non passa mai se non dormi, quindi oggi è anche peggio. Come si fa a capire se una cosa è finita o se deve finire? Ma io mi sono proprio stancata di fare domande nell'aria, di lanciare cattiveria e raccogliere vendetta o al meglio indifferenza. Ecco cosa dovrei evitare: i salti temporali, le pause inspiegate e troppo lunghe, i peperoni a cena, dormire sul divano, andare a trovare il freak.
Va un pò meglio così, poto?
Buona giornata a tutti, io abbandono il web per un paio di giorni... Fantuccia, pensaci tu!
IO PENSO che dovresti lanciare il boomerang solo quando sei assolutamente certo di non esserne capace.
Inganno l'attesa ascoltando parole cantate, leggendo storie d'altri e di tutti stampate su pagine sottili, fumando sigarette troppo leggere per creare in gola un contrappeso sufficiente a bilanciare il cuore che è scivolato nello stomaco. Inganno l'attesa cantando, e contando i minuti, contando i giorni passati da allora, come una collana di milioni di perle. Non avevo mai ferito un uomo. Poi, un giorno, devo averlo deciso per caso. Ma al momento di vibrare la lama il peso della coscienza si è sbilanciato troppo in avanti e il colpo è stato molto più forte di quanto io volessi, più doloroso, più cattivo anche se involontario.
Avete mai subito una rapina mentre eravate in auto, in corsa? Avete mai perso il vostro compagno di viaggio nel bagno dell'autogrill? Vi siete mai fermati a un semaforo a cantare in coro "viva bin laden" con gli algerini un paio di giorni dopo un'attentato terrorista? Vi ha mai fermato una vecchia irlandese nel mezzo di pioggia bufera freddo e vento, nel mezzo della vostra notte di natale, prendendovi per spagnoli e offrendovi la sua casa per la notte? Avete mai cantato "an namakettl galwaaaaaaaaaayyyyy" e "'ngopp o pont e' atel'lon"? Vi siete mai persi nel quartiere più malfamato di una grande città ignorando d'essere nel quartiere più malfamato?
Io si, una volta.... E non ero sola.
"Non ero solo un grande scrittore, ero anche qualcos'altro; ora non avevo più paura di lei e potevo guardarla dritto in faccia come un uomo guarda una donna. Se ne andò senza rivolgermi la parola. Io rimasi a sedere, immerso nel mio sogno, tavolto da un'ondata di compiacimento: il mondo era grande e pieno di cose da afferrare. Ah, Los Angeles! Strade solitarie velate dalla nebbia e dlla polvere, io non sono più solo. E voi fantasmi che popolate questa stanza, un pò di pazienza e vi farò vedere. Si prenda pure il suo romanziere, nel deserto, con le sue storie insulse e la sua prosa putrida, vedrete quando io le concederò un piccolo assaggio! Perchè capiterà, sicuro come c'è un Dio nel cielo." J.F.
Le ultime parole che ricordo di ieri sera. Quando non riesci ad addormentarti, malgrado il freddo, il sonno, la stanchezza, non vorresti che l'ultimo ricordo della sera fossero parole stampate. Lo pensi esattamente così, in questi termini. E se arrivi a dirlo a qualcuno, lo dici proprio così, in questa forma di discorso un pò cattiva, tagliata di traverso, affilata, lanciata con tutta la forza per spezzare un equilibrio, come a voler tagliare a metà un bicchiere con la lama di un coltello. Con l'intenzione di elevare qualcuno al tuo grado, grado di dolore, profondità delle ferite, vittima colta di sorpresa. Vorrei trovare una definizione per la cattiveria che ho dentro.
72 intercettazioni telefoniche ogni 100mila abitanti. E qua si fa un baffo a solonumeri! Ma che noia...tanto, qui tutti sanno tutto di tutti. Mastroianni e la Bosè in un provino inedito del 1004.
Ma sono questi i tiggì allora?? Ma guarda un pò..
Non ho voglia di scrivere, vado a giocare con la pecora, io chiamo il numero dei modelli e lei sfila. Troppa bella.
La famiglia si è allargata con l'arrivo di:
pecorella
skap
P.A.B.N. (Piccolo Aiutante di Babbo Natale)
Rabbia inespressa. Rabbia repressa. Rabbia convogliata.. Rabbia inesplosa. Rabbia pericolosa. Ché, sei arrabbiata? No, devo far vaccinare il cane, il Piccolo Aiutante di Babbo Natale. Più tardi ve lo presento :p