..migas y pestañas..
A: "Scusa, sai l'ora?"
B: "Si."
Silenzio.
A: "E hai anche un nome?"
B: "Certo che ce l'ho, un nome"
Silenzio.
Occhi lucidi labbra gonfie la fronte spaziosa e il sopracciglio alto…lo zigomo geometrico e la fossetta nella guancia sinistra e un’altra lieve sul mento, un cespuglio di serpenti rossi e gialli a incorniciare tutto.
Così mi sono svegliata, una volta.
Oggi, quasi.
Buongiorno.
Batten up the hatches, here comes the cold
I can feel it creeping, it's making me old
You give me so much love that it blows my brains out
You need something better than the bacon and eggs
The creaking in the walls and the banging in the bed
You give me so much love that it blows my brains out
Summer rain,dripping down your face again
Summer rain,praying someone feels the same
Take the pain killer, cycle on your bicycle
Leave all this misery behind
My love giving me head, feeling very guilty,breaking the bread
Losing my attention, taking the world on
So batten up the hatches, here comes the cold
I can feel it creeping, it's making me old
You give me so much love that it blows my brains out
Summer rain,dripping down your face again
Summer rain,praying someone feels the same
Take the pain killer, cycle on your bicycle
Leave all this misery behind
My love, my love, my love, my love oh my love
Summer rain,dripping down your face again
Summer rain,praying someone feels the same
Take the pain killer, cycle on your bicycle
Leave all this misery behind
Summer rain,dripping down your face again
Summer rain,praying someone feels the same
Take the pain killer, cycle on your bicycle
Leave all this misery behind
Presto si scioglierà il cerchio...ballerini e musicisti andranno a bere, capelli sciolti e guance arrossate. La musica si fermerà per qualche istante, e io potrò riflettere con calma. Con il respiro ancora affannato collegherò tutti i ritagli e avrò la soluzione. Penserò poco di me, guardando azioni parallele, oblique, inclinate intorno...seguendo la ragnatela mi arrampicherò in cima al pensiero bellissimo di ognuno. Presto.
Battagliero
un sepolcro al cimitero ricoperto di lillà
battagliero
uno sguardo ardito e fiero che rincorre l'aldilà
battagliero
un concorso al ministero segna la maturità
battagliero
rispettoso lusinghiero il giudizio che si dà
non lo salverà dal cero il suo lucido pensiero
disinvolto faccendiero del potere che verrà
apprendista dell'imperoooooo
o battagliero! 
E mò me ne vadooooooooooo
Un filo basta, per un pò. Un filo che trema appena. Devi aspettare qualche dozzina di ore, ma intanto un filo basta.
buonanotte..
Soltanto l'erba sull'altopiano
è verde un po' di più
ma non c'è da pensarci su
non c'è da stenderci su la mano
cercando di capire
qual'è il punto dove colpire
...
Ma quanto cambia....uff..
Scrivo e so che non dovrei. Per niente al mondo dovrei estrarre ancora una volta queste pietre dure. E invece questa sera, adesso, è l'unica cosa che ho il coraggio di fare. Riuscire a dissimulare a malapena, nascondere qualcosa che non si può dire perchè è falso, in fondo, ma preme lo stesso contro la parete. Non funzionerà, questa volta non funzionerà. Dall'altro lato c'è la stessa strategia in atto, e, beffarda, è l'unica che mi coinvolge, che attira l'attenzione...Per una volta che combatto ad armi pari...sto qui a lamentarmi. E' che la mia armatura ha qualche falla, qualche parola di troppo, sfuggita, lasciata andare pur di essere teatrale, piccolissimi boomerang alfabetici, appena abbozzati eppure taglienti. Ma che non intaccano un'armatura fatta di troppe scaglie argentee, di un materiale che non conosco.
Una soluzione: non conosco.
Se, per puro caso, vi dovesse capitare d'aver bisogno di sporgere una denuncia, diciamo per esempio ai carabinieri, potete farlo online qui.
Io ho dovuto andare fino in caserma per scoprirlo, e sorbirmi il puffo sgrammaticato in calzoncini a strisce rosse. Vabbè.
C'era 'na volta 'na Santa Minanta Buffanta
col cincherucanta col finferufanta
insomma
c'era 'na volta 'na santa.
Mi sono accorta che non ho più quindici anni guardando una foto. E scoprendo che, dopo undici anni, so dove sono la maggior parte di quelle persone. E per qualcuno di loro non c’è più aria fresca da respirare, ma terra umida e chissà che altro. Mi sono accorta, a un certo punto, che ho qualche anno in più e molti chili in meno. Gli aggettivi possono essere invertiti, chiaro.
Ho questa passione per gli aggettivi. Sono le parole più…più…ecco, mi serve un aggettivo per parlarne. Più o meno inconsciamente, devo pensare che gli oggetti, le persone e finanche gli eventi hanno delle qualità intrinseche, e perciò l’azione viene dopo, e il giudizio o l’opinione che ho di loro dipende da quelle qualità, più che dalle azioni che vedo compiere. Il tempo passa? No, prima di tutto il tempo è ladro.
Non ho voglia di scrivere. Provo belle sensazioni in questi giorni, sarà stato il sole. Il circolo dei pensieri non s'è spezzato ma sembra essersi placato per un pò, questo mi permette di guardare avanti, per un pò, senza ritrovarmi sempre davanti allo stesso muro. Oggi panorami d'altri tempi, e io gurado e non cerco e questo mi fa sentire appagata del nulla, placida, serena. Incredibile quanto paghi la superficialità.
Ma dove ho vissuto finora?
Ora, posso dire di essere fondamentalmente d'accordo con Potos quando dice che "tutto finisce". E voglio dire anche che non lo trovo affatto pessimista: sore', pensa se non finissero le file in segreteria, le ore di lezione, la cioccolata, le giornate nere....pensa se non smettesse di nevicare, allora si sarebbe tragico se non fosse così (e cioè che tutto finisce!). E poi, non sono d'accordo su un'altra cosa che non c'entra niente: non è vero che gli esami non finiscono mai! La preparazione è infinita...mentre l'esame, beh, è quello che non arriva mai.
Go's back :|
Bentrovati!
Una scoperta recente:

...e un raccontino:
Un tipo sta guidando in macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso; avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo...
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 14 e 2 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 24,5 gradi centigradi.
- Lei è un informatico?- chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perché tutto ciò che mi ha detto è "tecnicamente" corretto, ma "praticamente" inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada.
- Lei allora deve essere un Capo, vero? risponde l'informatico.
- Infatti, lo sono. Ma... come lo ha capito?
- Abbastanza facile: non sa né dove si trova, né dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema. Di fatto, è esattamente nella stessa situazione in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma adesso, per qualche strano motivo... risulta che la colpa è mia!"