..migas y pestañas..
pica pica
..ma se io avessi previsto tutto questo.. Ci sono ancora nuovi ricordi da superare, ci sono nuovi personaggi e storie differenti, profumi più sottili e occhi dalla forma pìù allungata anche se ugualmente profondi. C'è la penna che a volte scrive più veloce, o perde l'inchiostro e si rifiuta. Ci sono forme e consistenze e trame e traiettorie e interferenze, parallelismi, incroci.. e voci che si accavallano e sono già superate. Il nastro scorre più veloce perchè il tempo è sempre meno...e io sono ogni giorno nella stessa pagina, proprio nel centro, esattamente a metà del numero totale delle parole, sono la cifra dispari, e c'entro sempre ma non c'entro niente. Mi ritrovo lì nella pagina centrale, a scrivere note e utilizzare linguaggio, parlando una lingua straniera mentre cucino il pane della mia terra. Sono al centro della storia e ci sto benissimo, davanti a una tazza fumante al mattino o sotto al piumone sul divano guardando la peli della sera. Sono di fronte alla finestra con le imposte di legno che sa di baita di montagna e profumo d'abete e di camino acceso...Sono dietro alla vetrata d'un grande edificio in una grande città e sono un ingranaggio del sistema. Sono sempre nella stessa pagina, allo stesso punto della storia...es lo que hay...ma ogni volta, ogni giorno, ogni momento di riflessione la storia è un'altra, e il libro pure.
E non mi ascoltino troppo.. che ripeto sempre le stesse cose a tutte le persone che ho, a tutti quelli che incontro.. e guardo nella direzione opposta solo per scoprire cosa c'è negli occhi che guardano dalla parte giusta.