..migas y pestañas..
Appena arrivati ho aperto le finestre. Si indovinava il blu in mezzo ai verde dei rami folti, non c'erano tg a interrompere la quiete. Nessuna notizia, nessuna tragedia, nessuna pressione, nessun voto, nessuna parola superflua. Solo il rumore del mare a pochi metri dal divano... i colori chiari della strada e degli alberi...l'azzurro e il giallo...e i ritratti appesi... il tempo sospeso e domani lontanissimo. Era tanto tempo fa, davvero tanto.
Chiudi gli occhi ed immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza
ah..si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora..
penseresti all'odore di un libro nuovo a quello di vernice fresca a un regalo da scartare al giorno prima della festa al 21 marzo, al primo abbraccio a una matita intera, alla primavera alla paura del debutto, al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
Ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo la sua conclusione così come l'ultimo bicchiere, l'ultima visione un tramonto solitario, l'inchino poi il sipario
ma tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
in mezzo c'e' tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione..
E' niccolò fabi ma va bene ugualmente.
Buongio'
Giornata si. Die perfectissimus. Sole caldo al mattino e persone che ti sorridono. Accendino in tasca. La pasta della pizza che cresce. Brava, brava, brava.
Niente di fatto.
Uocchie nguoll.
Non è un problema starci dentro...o fuori...ma le ore sono un pò troppo autonome per i miei gusti. Si lasciano attraversare con lo sguardo, vitree e leggere, fatte di secondi agili e setosi..e poi ti ricadono sul collo come macigni, dal colore plumbeo e dalla consistenza granulosa, che in alcuni punti fa più male e dà come una sorta di torpore...e rimordimento. Un morso.
T'à muzzicato............................................................................................la tarantula........
ovvio: non ti accorgi di quel che hai finchè non lo perdi, ma neanche immaginavi esistesse prima di trovarlo. E un cane che si morde la coda è un'immagine troppo poco complessa, così facile da disegnare che non sarà mai sufficiente a spiegare l'intrico di fili rossi e gialli che risalgono la spina dorsale in cerca dei suoni che però questa volta fluttuano troppo in alto per danzargli intorno.
E' sangue, ancora una volta.
Io lo so cos'è, una gioia elementare.
Non entro nelle ore. No quepo. Questa lingua e il mio dialetto ricorrono a quest'espressione di cui l'italiano manca. L'italiano è manchevole in molte cose. Io non entro nelle ore, sono più brava coi minuti, 16.01 log-out.
tse.
La giornata si riduce al momento in cui la analizzi. Ormai non viene a galla alcuna consapevolezza, tutto è molto magro e a cercare le certezze hai finito per trovarle e sei deluso perchè non stabilizzano il tono dell'umore. Mica è litio. No, sfortunatamente non lo è. Ha un sapore un pò più gradevole, è dolciastro e si effonde blandamente nella fibra della tua mente. E' ignavia, nulla di più.
Y sienta tàn bien...
La tattica è questa: depistaggio. Non c'è alcuna strategia, semplicemente basta dirigere ogni neurone pigro (cfr tutti) verso un assunto basico e fondamentale: non è colpa mia. Poi giocherellare con le dita su un corollario da lanciare (non come boomerang, anche se a volte accade): qualcuno ai nostri occhi degno d'essere odiato a cui dare responsabilità insospettabili, perciò ignorate, perciò disattese. Non parlo di berlusconate (*** si si lo so, pensate MA QUESTA E' PAZZA, no, solo che la spagna non darà mai l'estradizione per il reato d'opinione, che qui non è reato, eppoi berlusc..usate l'italia non è più un paese amico ***). E' solo un atteggiamento infantile ma ve l'assicuro, e dovete credermi, estremamente suitable. Serìa decir comodo.
Ma questo non è affatto colpa mia.
Ma dico io...se la distanza tra il letto e la doccia è la stessa che tra casa tua e casa tua che problemi hai ad alzarti muoverti spostarti? Non è che l'accappatoio giallo appeso alla finestra ti parli, ma sembra voglia dirti qualcosa, ricordarti un'acqua più tiepida che se no ti scotta la faccia e non è per via dello stesso colore ma solo per la sensazione di dover abbandonare un luogo. Precisamente il letto. Doccia.
A volte il freddo mi prende sotto la pelle, e le coperte la stufa il calore non servono a nulla. Vorresti cercare le parole ancora una volta, pensi che non si può cambiare tanto in 27 anni, pensi che non si può passare una vita a lottare per essere qualcosa per poi buttare quel qualcosa al cesso ed andartene in spagna.
coño.
..dalla finestra aperta si sentono le navi, dal porto...e di nuovo voglia di andare. Ma dove questa volta? Scrivo, scrivo perchè tanto non c'è soluzione. Di nuovo tutto inutile: le parole, le urla, la rabbia.. tutto scorre e piano piano confluisce in un sano pulsare alle tempie che ti fa pensare SONO VIVO SONO VIVO SONO VIVO.. MA PERCHE' DIAMINE SONO ANCORA VIVO? E allora puoi anche smettere di pensare e cercare di sincronizzarti con quel ritmo. Se solo ti lasciassero concentrare. Perchè esistono giorni così in cui le persone ti fanno schifo, il panorama ti fa schifo, il cibo ti fa schifo e tu stesso ti fai schifo per quell'obbligo o necessità che hai di vedere mangiare avere a che fare con tutto questo. Perchè ci sono giorni così? Perchè la coscienza deve affiorare a tutti i costi? Cosa mi costringe ad essere un essere razionale? Perchè devo essere un essere? Perchè devo essere?
L'essere è, ed è necessario che sia...
Sono piuttosto ingrigita, e ho una prova tangibile anzi tagliente che il tempo passa. Ho prove tangibili del mio passato e questo basta. Basta per preoccuparsi, per lasciarsi prendere dal panico, dall'ansia "quante cose devo ancora fare per arricchire il mio spirito e non reincarnarmi in un lombrico nella prossima vita?"
Basicamente, es eso.
bona nit
L'epifania tutte le feste porta via. Si dice così, no?
Ah.
Dopo tutte le cene e cenoni e cibo da tutte la parti, oggi si comincia il post feste a regimen.
Abbiamm bbuon.
Kim ci ha regalato una scatola di cookies fatti da lei a testa. Cookies con noci, banana e cioccolato. Per consolarci del fatto che lei oggi parte per la California.
Eh.
Tutto questo ieri mi ha impedito di tornare a casa.

I catalani, talvolta, possono scadere nel kitch. Uh ma comm se scriv kitsch? Me sò scurdat.
Comunque, la cabalgata de los reyes aier me parev o carneval e Rio! La via Laietana, Marques de l'Argentera, il parco de la Ciutadella era COMPLETAMENTE bloccati dai carri in festa che lanciavano caramelle.. neanche le mou, erano quegli orribili spicchi arancia/limone che, mi dovete credere, lanciati da un carro festante alto 3 metri sulla tua testa appena uscita da lavoro nun fann nient bene! E insomma, tutte le strade che circondano il mio quartiere erano completamente off limits. HO dovuto prendere il metro, andare dall'altra parte della città e tornare a casa attraversando l'unica via rimasta libera dalla sfilata. Che pò foss chell arò fann e scipp. Ma questa è un'altra storia.
Fili di saggezza guadagnata soffrendo, appresa ridendo di sè stessi, fili tessuti all'ombra di molteplici esempi, alla luce di un modello, intrecciati con molta pazienza, in momenti in cui null'altro era importante se non trovare il senso il perchè il dove mi sono perso e il come mi ritrovo se nessuno mi cerca. Anni passati a costruire un tono per sentirsi dire "lei è un angelo" con un tono schiacciato dall'autorevolezza. Mille giorni per scoprire come si fa a mascherarsi da salvatore pur essendo carnefice, anzi boia, ché il boia è anche peggio perchè è solo un vile esecutore.
Ci sarà qualcuno a voler spiegare tutto questo?
Oggi ho i capelli ricci.