Utenti connessi cada dia más freaky, pero siempre goreki
sabato, settembre 27, 2008

..nei bagni si sente 'la vie en rose' in lontananza, rimbomba come un suono ovattato ma distinguo le parole, solo nell'ultimo bagno in fondo però, quelli più vicini all'ufficio sono silenziosi di musica e nervosi di vocíi in 8 lingue e ticchettíi di tastiere, pure le tastiere sono in 8 lingue. Chè prova un pò a scrivere caratteri scandinavi da una tastiera spagnola...e boh.   E insomma è un sabato lavorativo e a dirla tutta sto lavorando tanto pure oggi, e però sono contenta perchè è tutto tranquillo, siamo in pochi senza i grandi capi e sono pure contenta perchè mi riescono bene le cose e mi rispetto i tempi e le tabelle di marcia e le priorità e riesco a trasformare ogni aspetto di questo lavoro (di merda) per una multinazionale (di merda) con un falso spirito buonista americanoide (e di merda) in una continua sfida con me stessa. Puntualmente mi supero e la cosa mi piace, giacchè i pareggi mi stanno antipatici e perdere non è previsto dal vocabolario.


E insomma, oggi c'è pure una bella giornata dopo settimane autunnali...fuori c'è il sole e si sta bene chè non c'è molta gene, pochi turisti...perchè sarà che non ci sono turisti oggi in giro per barcelona?


E insomma, sono pure contenta perchè oggi parto.


Credo che questo sia il primo, e anche l'ultimo, post vero che scrivo.


Buon viaggio. 

postato da: goreka alle ore 13:13 | link | commenti
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martedì, settembre 16, 2008

..e ritrovarsi ancora una volta a sentirsi mancare la terra sotto i piedi e però non volerci pensare perchè trovi un appiglio...e avere l'ennesimo dejà-vu cuando scrivi questa cosa e ricordare perfettamente che l'hai davvero già scritto e l'hai scritto esattamente così. E sapere stavolta che l'appiglio è illusorio o momentaneo o semplicemente sbagliato pure se l'avevi già visto, che stava lì, prima del terremoto. E il fatto è che uno dovrebbe evitarli a prescindere gli appigli, e lasciarsi ingoiare dalla tempesta di sabbia e terra e sprofondare e punto. E non passare le mattine a immaginarsi i turbini e il vento con la colonna sonora di una fisarmonica klezmer per poi tornare al bar a chiacchierare amabilmente di cazzate davanti a un cortado e prendere appuntamenti per lo shopping del venerdì.




 

postato da: goreka alle ore 09:11 | link | commenti (2)
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domenica, settembre 14, 2008











« ...E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà... »

Carmine Crocco, brigante.



postato da: goreka alle ore 11:19 | link | commenti (1)
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martedì, settembre 09, 2008

..in fondo so che merita due parole, o quattro, o dieci, o di più molte di più o nessuna in assoluto...perchè parlare è troppo..e poi, e poi bisognerebbe scegliere una lingua. ¡Claro! bisogna sempre dirlo in qualche lingua. Finisco per tacere con me con lui e con tutti e mi tengo il silenzio e questi ricordi di poche ore e qualcuno vi ha mai ringraziato for all the beautiful memories? Vi assicuro che vi commuovereste anche voi, forse non fino alle lacrime, forse non al punto da voler scappar via prima dei saluti, forse non al punto da andare senza voltarsi per non cedere alla tentazione teatrale del tornare indietro, del correre indietro con gli occhi lucidi a braccia spalancate per sussurrare I will never forget...ma si, sono certa che il più cinico tra voi si commuoverebbe. E poi correrebbe alla panaderia all'angolo dell'alaya a chiedere un burek di carne, ché inizia il ramadan.


postato da: goreka alle ore 20:30 | link | commenti (1)
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domenica, settembre 07, 2008

Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità. 

E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà. 

Lei disse sta arrivando il giorno, 

chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà. 

E lui sentì crollare il mondo, 

sentì che il tempo gli remava contro, 

schiacciò la testa sul cuscino, 

per non sentire il rumore di fondo della città. 

Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore. 

E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore. 

 

Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore. 

Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso, 

aiutami piuttosto a far presto, 

il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore. 

Sentì suonare il telefono nella stanza gelata 

e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata. 

Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata". 

E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse, 

si alzò per aprire le imposte, 

ma fuori la notte sembrava appena iniziata. 

 

Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. 

Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai. 

Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai". 

E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!" 

per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.

postato da: goreka alle ore 16:17 | link | commenti (1)
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sabato, settembre 06, 2008

e si, le persone sono come sono e certe sono proprio belle.



 

postato da: goreka alle ore 17:28 | link | commenti (1)
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..e dopo il viaggio della speranza rieccoci a casa. Casa. Suona bene. Casa.


 


 

postato da: goreka alle ore 09:53 | link | commenti (1)
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giovedì, settembre 04, 2008

..ché poi le persone sono come sono, ché sarebbe bello fidarsi di tutti e amare tutti e trovarsi davvero nella terrazza di un cafe parigino in questo momento con questa stessa musica la fisarmonica dolce dolce e immagini di nuvole azzurre e verdi e tutti con gli occhi sognanti e sorridenti ed essere in pace col mondo e invece no! E aver voglia di fare la guerra a tutto e tutti, e lottare e arrabbiarsi e urlare a forza di maiuscole senza che la tua coscienza pensi, da ferma, che, poi, le persone sono come sono e quindi che senso ha l'astio...perchè tante energie sprecate in battaglie inutili e solforose (solforose?:)) invece che in sogni ad occhi aperti di gerani rossi e strade lastricate e musica avvolgente?


Ché poi le persone sono come sono, e quelli che non ti piacciono li lasci lì da parte e se proprio devi fingere fai pure la parte del sentimentale e ti spunta la lacrimuccia al momento della despedida.


Ché poi qualcuno se la merita pure la lacrimuccia, e forse merita anche di più. C'è sempre chi paga per tutti, almeno con me, e di solito è quello della lacrimuccia, vera, trattenuta. Insomma, quello che finisce sempre per pensare 'ma guarda 'sta str.....'


Ché poi qualcuno lo saprà, o lo capirà. O forse no. Chè poi che importa, se le strade si dividono e ognuno si piange da solo la lacrimuccia sua, per chi dice lui.


Ché poi, le persone, le persone dico, sono come sono.


Buena suerte, de corazon.


 


postato da: goreka alle ore 18:57 | link | commenti (1)
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Bye bye cocoon hallo happiness

V di vendetta



Il mandracchio!



Colosseo croato..



E l'immancabile cocoon.



E insomma, ce ne torniamo a casa carichi di meraviglia. Prestissimo.
postato da: goreka alle ore 07:58 | link | commenti (1)
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martedì, settembre 02, 2008

..poi ti sembra, tutto all'improvviso, che due parole possano cambiare tutta una vita. E tutto non so se sia un aggettivo o un partitivo o chè ma in quella lingua si pronuncia differente e dice all o everything a seconda... e invece proprio alla fine capisci che è un abbaglio. E capisci che pure se è un abbaglio in fondo sei contenta di scoprire che hai costruito tutta una vita, o forse due, sulla fuga da una fossetta. E che le fossette, a volte, ritornano.


 

postato da: goreka alle ore 01:19 | link | commenti (1)
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