..migas y pestañas..
..e inizia l'ultimo giorno dell'anno e neanche te ne sei accorta. e ci sono visi nuovi e vecchi e invecchiati e sorpresi e sorprendenti, scopri occhi e sguardi estranei e parole tante parole e poi il nulla...una freccia al cuore...e una parte di te torna al passato a molti passati a molte frecciate fa chiedendosi come sia possibile non vedere che si sopravvive, è evidente...e un'altra parte si incipria il naso e mette in scena il dramma e lacrime e dolore del cuore e poi più nulla...e poi domani è l'ultimo giorno dell'anno, e neanche te ne sei accorta.
Addio.
Asì se despidio de los dias del miedo y de la soledad, de los dias del silencio y de la música, de los dias de pena y desamor, de los dias de lluvia y de sol, de los dias largos y de los dias pasados volando, de los dias cansados y alegres, de los dias de fiesta y de los dias de duelo, de los dias inconsolables y de los amigos, de las noches pasadas corriendo detràs y de los dias pasados a esconderse. Asì se separò de muchos dias y asì se preparò a acoger muchos dias más, para el tiempo que vendrá.
Feliz 2009.
Così disse addio ai giorni ai giorni del dolore e della solitudine, ai giorni del silenzio e della musica, ai giorni di pena e mal d'amore, ai giorni di pioggia e di sole, ai giorni lunghi e ai giorni passati volando, ai giorni stanchi e allegri, ai giorni di festa e ai giorni di lutto, ai giorni inconsolabili e degli amici, alle notti passate rincorrendo e ai giorni passati a nascondersi. Così si separò da molti giorni e così si preparò ad accogliere molti giorni ancora, per il tempo che verrà.
Felice 2009.
..assomiglia all'ingenuità la saggezza.. quasi due anni fa scambiai l'ignoranza per saggezza. Ma mancavano degli elementi. Com'è facile arrivare alla stessa conclusione da premesse diverse. Quanto possono essere diverse le stesse conclusioni viste da occhi diversi. Mancavano degli elementi alla famosa mente lineare. Fortuna che non son nata uomo. Mi piace complicare le cose e seguire percorsi per arrivare a un punto. Non metto un punto dietro l'altro per arrivare ad un altro punto ancora. Non so camminare in linea retta. Ne sono incapace e felice.
..e, a sera, ricadere nella trappola. vedere il calendario scorrere lento come una pesadilla interminabile. temere di dimenticarne la voce. l'accento. cercare segni. ed è un pò colpa dell'azzurro, intenso, dove anche lui era pochi giorni fa...mentre il suo colore preferito è il verde e tutto è abbastanza scontato e ci siamo parlati così poco e ci siamo detti tanto malgrado tutto e m'ha cercato e ha cercato di scavare e gli ho sbarrato tutte le porte lasciando aperta solo quella sbagliata, quella dove non voleva e non poteva entrare. Lo siento pero me voy. E non gli ho detto niente di me...o si? E rimanere ad aspettare le lettere..le lettere...e chiedersi se conterranno domande o solo notizie d'oltreoceano...e chiedersi se arriveranno e non volere aspettare e avere voglia che arrivi domani per avere tanto da fare e rivedere il suo nome scritto qua e là...meno che sul mio cuscino, azzurro, intenso.
E a veder che crudel destino ora ne viene ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora e nemmeno questa angustia sopportar..
..un nome...chi è? dall'altra parte dell'oceano adesso in questo momento. un nome...è? ancora? due occhi e poco più. parole, poco di più. pelle e mani e sospiri e una voce che diceva...che diceva?
diceva: lo siento pero me voy...risponde. con questo sorriso nella voce e tutto un mondo da scoprire...quando?
..sarebbe un miracolo, dice. Ma è già stato un miracolo. Dico. Ma non glielo dico. El destino nos juntara. Come credere che sia andato, per sempre, e scoprire che no, è qui, e ti ha abbracciato e ti ha stretto forte e questo si è il miracolo. El destino nos juntara. Il destino busserà alla tua porta, dicevo io, tempo fa... Poche parole, troppo poche...non so nulla, non ho molto da dire, non voglio dire niente. Taccio. Lo guardo e lo abbraccio forte e non soffro, la vita ti insegna sempre qualcosa.
Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza la solitudine non ha odore ed il coraggio è un'antica danza...............c'è solo un posto dove puoi tornare, c'è solo un cuore dove puoi stare..
E pare che anche questa volta la vita voglia farmi un favore e insegnarmi qualcosa di nuovo, finalmente. Non credevi, vero, che sarebbe arrivato il giorno in cui avresti saputo, finalmente, reagire all'assenza?
El destino nos juntara.
Che farò lontan da te pena dell'anima
senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai impossibil il nostro amor
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Come negar che ti amo vita mia?
Come levar dall'anima questa passion?
E a veder che crudel destino ora ne viene
ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora
Il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora
e nemmeno questa angustia sopportar
Come levar alle stelle via il bagliore?
Come impedir che corra il fiume al mare?
Come negar che ti amo vita mia?
Come levar dall'anima questa passion?
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levar dall'anima questa passion?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levar dall'anima questa passion?
..e c'erano due carabienieri uguali vestiti uguali grassi uguali con gli occhiali da sole specchiati uguali e uno s'è fatto il segno della croce e l'altro ha fatto il saluto militare. Chè, insomma, ognuno saluta un pò a modo suo, come si sente. E le lacrime sono sempre troppe e non sono mai abbastanza, chè ognuno piange quello che ha, di rado quel che non ha, talvolta quel che non ha più. Ma le persone...gli occhi, e le persone...sono da salutare così, con un sorriso, con il gesto più spontaneo che sai. Casa a veces es la tierra que acoje los restos mortales de nuestros antepasados, a veces son los recuerdos y las tertulias alrededor de una mesa larguisima en un domingo demasiado triste para ser festivo. Casa son las personas y ese saco negro que envuelve huesos marcitados a los que un día alguien dijo mamà. Y todo tiene que seguir adelante.
Y asì se queda. En castellano. Con muchos accentos, diferentes por supuesto. Y esos ojos que te miran, atentos, te observan te estudian te estan preguntando...qué? qué es lo que preguntan? dónde estabas antes? y tu? dónde estabas tú? deja que me ria y que me haga la tonta deja que intente pasar de ti y olvidarte y que no piense que te irás...ya te vas...ni me has dado el tiempo de contestar...estaba aquí, aqui mismo, no me viste? Y no debo fiarme de esos ojos y aún así me pierdo en ellos...dónde estabas y por qué te vas...ahora..? Con ese nombre y estas ganas que tengo de abrazarte.. y la necesidad inexplicable y la imposibilidad de volverte a ver...y la desesperación inesperada y los ojos que se buscan y se hablan y no sé adonde estás ahora ni lo sabré ni deberia importarme y todo lo que quisiera es mirarte a los ojos, un ratito, nada más...
..ho quasi elaborato un lutto di esattamente un anno e mezzo fa solo che me ne sono accorta solo oggi....o meglio stasera. Ed ecco che la coda si allunga. Passi che risuonano nel vuoto, messaggi senza risposta, telefonate superflue e tequila e capi. Mah. Ora che non sei più 'qui'....
...e poi, ancora, qualcuno mi spieghi come faccio a esser così brava a cancellare con un colpo di spugna il tempo e le persone, come se non fossero mai esistiti, come se non avessi mai pianto mai amato mai sofferto ma riso. Sarà vero che le persone a cui non piace il natale non hanno l'anima?
Etciù.
..e poi, e poi ci sono una serie di persone che sembrano messe lì a caso da una serie di coincidenze fortunate, e invece io lo so che c'è un disegno, che c'è un destino. Se no perchè un angelo dall'accento francese mi chiamerebbe nell'attimo esatto in cui sta per sgorgare la prima lacrima?
Dopo di me, il diluvio.
..e niente, non è venuto. Nel senso che non stava nello stesso posto dov'ero io e invece mi sarebbe piaciuto tanto..sempre per la stessa esigenza malata di dimostrare qualcosa, di impressionare qualcuno. E invece l'altro mi ha abbracciato forte e gli ho accarezzato la schiena con sincero cariño e l'ho trovato bellissimo coi suoi occhi di sempre di cucciolo smarrito e le fossette..sulla guancia e sul mento, uguali alle mie. È che è bellissimo. E poi promessde d'altri ancora che si fanno parola e poi fatti, e d'altri e altri e addirittura indirettamente altri. Chi decide la priorità tra le cose che ci fanno stare bene? Noi stessi? Se volessimo star bene, si...se non avessimo questo stramaledettissimo e presentissimo senso di colpa...il fato? Il fato, si...Il fato.
È veramente bello.