Utenti connessi cada dia más freaky, pero siempre goreki
giovedì, gennaio 29, 2009

..è sempre l'ora della preghiera. Nelle strade vicino al mare si mangia il panino col pesce, vicino a los embarcaderos ci sono  bancarelle che vendono pite, caldarroste, pannocchie e aringhe affumicate. F. lavora in una scuola di musica nel quartiere di Galatasaray, abbiamo appuntamento proprio sotto la torre di Galata ma immancabilmente arrivo tardi, così mentre cerco la scuola esploro i carrugi dove ci sono mille negozi di strumenti musicali, qui la gente parla un pò d'inglese e ci vive qualche straniero. Il capo della scuola è un percussionista famoso, pare, e F. se ne sta in questo stanzone, tutto colorato, dove una enorme stufa mantiene lontana l'umidità da dozzine di tamburi d'ogni forgia e grandezza, e F. se ne sta lì a tirare le corde della pelle di un tamburo, pazzo come sempre! 
postato da: goreka alle ore 19:02 | link | commenti
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Bisanzio #2

..improvvisamente s'è alzato il vento e stormi d'uccelli si sono alzati in volo in mezzo a nuvoloni nerissimi sul ponte che porta a Galatasaray. La torre genovese di Galata, dall'altro lato del Corno d'Oro, si vede scura e cupa e non troppo alta in mezzo a quelli che intuisco essere genovesissimi carrugi, in mezzo le acque scure del Mar di Marmara agitano la barca che tra poco parte per il Bogazi, il Bosforo.. Me ne rimango sul molo, a guardare gli uccelli e le nuvole e 4...no, 6...no, 8...non so quanti minareti. Ho mangiato uno spiedino d'agnello speziatissimo e l'hummus più hummus che ricordi con verdure buonissime accompagnati dal famoso ayran, per finire un tè alla menta fortissimo e delizioso. Nel pomeriggio quindi mi merito un bel caffè turco con un riquísimo baklava rigorosamente di pistacchio. Piove e piove sull'antica Bisanzio, al cospetto di Santa Sofia, piove sugli antichi splendori ottomani del palazzo di Topkapi, piove sui 6 minareti e le cupole della musulmanissima Mosquea Blu, piove sulla elegante stazione di Sirkaci dove finiva il suo tragitto il mitico Orient Express. Nell'aria c'è odore di catrame e di cannella, di miele e di colonia da uomo. Questa città è d'una bellezza struggente.
postato da: goreka alle ore 14:56 | link | commenti
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Volevi i resti della storia? Ce n'è di tutte le epoche, ci sono i tuoi resti romani, innumerevoli testimonianze bizantine, cupole e minareti, meraviglie ottomane. Qui c'è tutta la storia del mondo. Volevi il mare? Qui c'è il mare. Ce ne sono due di mari: il mar di Marmara del Sud e il mar di Marmara del nord, c'è  il Corno d'Oro e il Bosforo. Volevi la cucina araba? Stai mangiando un superbo shis kebap, le strade sono strabordanti di caffè dove puoi mangiare tutti i baklava che hai sempre sognato. Benvenuta a Costantinopoli.
postato da: goreka alle ore 11:27 | link | commenti
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venerdì, gennaio 16, 2009

..e provo ancora a credere nelle favole e a pensare che tutto ha una ragione ed è una ragione buona per me, che non ho ancora trenta primavere ma già trent'anni.
postato da: goreka alle ore 01:49 | link | commenti
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mercoledì, gennaio 07, 2009

..ho comprato molti oggetti, molti. E forse ho sbagliato ma non me ne pento. Nell'aria umida la luce della sera era verde e blu, sotto al lampione, e ho visto due sagome abbracciate anche se non c'era nessuno. Il ricordo è struggente, così come deve essere. Ed è doloroso camminare per strada avendo ben chiaro in mente il disegno della lontananza, dell'impossibilità, non faccio domande e penso che il mappamondo è cattivo.
postato da: goreka alle ore 20:16 | link | commenti (2)
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giovedì, gennaio 01, 2009

..els quatre gats....e io torno alla convinzione che nulla è per caso e nulla è per sempre, quindi neanche la lontananza e quindi neanche il 2009.


buon anno!

postato da: goreka alle ore 15:34 | link | commenti (1)
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